Aspre accuse per le parole relative all’antifascismo e alla RSI
In merito alle recenti esternazioni del Presidente della Camera Gianfranco Fini,riceviamo e pubblichiamo da un nostro lettore,una <>
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Si andava paese per paese alla ricerca di camerati , in bicicletta e nel tempo,anche nel rispetto degli avversari, a fare del MSI una entità. Sei riuscito a fare quello che neppure i comunisti riuscirono a fare. Democrazia? Democrazia basata sull’antifascismo? Fini , democrazia vuol dire: dibattiti, dialogo. E proprio tu ne parli che da anni rigetti la richiesta di congresso? Anche con i poco democratici Almirante , Michelini ecc. si sono avuti congressi del MSI. Ti sei circondato di commissari delle federazioni, di uomini a te fedeli in quanto tutto devono a te e non per meriti. Un episodio personale: eri stato da poco nominato segretario, vivevi all’ombra di Donna Assunta Almirante ed ospite del Senatore Misserville .Andasti per una tre giorni a Piglio. Avevi un impermeabile striminzito, pendevi dalle labbra di tutti, facesti un comizio spiccato pro ideali della RSI. Ricevesti applausi. C’erano Caradonna, Maceratini, Ferretti e tanti altri che possono ancora testimoniare.
Ora appartieni alla casta antifascista che ti ha permesso di fare carriera e di acquistare appartamenti. Di viaggiare con auto blu e scorta. Se non ci fossero stati quelli dalla parte sbagliata cosa faresti,anche in considerazione che professionalmente non hai mai lavorato? Noi della parte sbagliata ci siamo inseriti nel mondo produttivo, senza nulla chiedere e solo con la nostra forza e capacità. Ma soprattutto senza nulla rinnegare. In nome della democrazia -quella vera- nel lontano 1955 venni eletto consigliere comunale nell’amministrazione di Anagni (ero reduce della parte sbagliata) ed assessore supplente ai Lavori pubblici, mentre ero, al tempo stesso, componente della Direzione Provinciale del MSI. Nei giudizi furono più comprensivi, indulgenti gli elettori, che un Fini. Nel 1964 ero Commissario, in quanto Federale concorreva (santa democrazia) al parlamento, della Federazione di Catanzaro ed oratore nazionale(da Massa Carrara ad Asti,Viterbo,Ancona ecc. )Volontario arruolato nel 1942, quindi prima della RSI, per cui valori di Dio, Patria, famiglia che ritieni validi solo per la tua destra.
E poi perché la democrazia dovrebbe essere solo antifascista? Perché non anticomunista? Per arrivare sei disposto a tutto;anche a riconoscere democratico il comunismo. Non ho la tua oratoria, non sono giornalista, non sono polemista, ma desidererei incontrarti i un dibattito per conoscere le motivazioni del tuo costante esternare. Indubbiamente chiedo troppo ed uno che è la terza carica della Stato della resistenza. E’ una richiesta democratica, invero. Non volermene; ho visto troppi camerati cadere per un Ideale di Patria; tanti assassinati a guerra finita.
Non furono, del resto, due Senatori di Alleanza Nazionale a chiedere il riconoscimento della qualifica di combattenti per i reduci della RSI? Incidente di percorso o ennesima presa in giro alla vigilia di una tornata elettorale? Vedi, per noi reduci basta la sentenza del Supremo Tribunale Militare del 1952. Gli orpelli, la carriera, gli onori li lasciamo volentieri a te ed ai tanti come te, credimi.
P.S. Ti rammento che molti anni orsono nel Monastero di Montecassino, alla presenza dei rappresentanti degli eserciti che si erano affrontati nell’ultimo conflitto, venne accesa la fiaccola della fraternità. In rappresentanza della RSI vi era il maresciallo Graziani. A nettuno, al campo della Memoria, periodicamente rendono gli onori rappresentanti di quanti affrontarono quei Caduti, consapevoli del valore dimostrato da quei combattenti. Senza discriminazione. A Montelungo, tra i Caduti dell’esercito del sud, vi è una stele del capitano Rino Cozzarini , M.O. della RSI ; anche in questo caso rappresentanti di ex nemici , rendono gli onori>>
Mariano Renzetti
( Volontario di Guerra,
Croce di Bronzo al valor militare,
Via Armando Diaz 260,Fiuggi)